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Storie sui cavalli

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I CAVALLI - LA STORIA - LA MITOLOGIA


" La più grande sfortuna che può colpire un uomo è la perdita del padre quando è giovane o quella del cavallo durante un viaggio"

Proverbio mongolo


I
Crown pensavano che i cavalli emergessero dall'acqua scura pienamente formati, forti ,agili e con il mantello nero.

I
Sioux , da principio, li chiamavano Shoon-ka wah-kon , "il cane meraviglioso" oppure "l'alce-cane" .

Prima dell'arrivo dei cavalli erano i cani e le donne che trasportavano i carichi pesanti.

Gli
Arikara credevano che le anime dei cavalli avrebbero punito chi fosse stato crudele con loro.

La cultura dei
Mongoli, Cinesi, Greci, Egizi e Arabi ha prodotto preghiere, poesie e canzoni sciamaniche che hanno per tema i cavalli.


Il poeta Li Po scrisse:

"I cavalli del Cielo sono usciti dalle loro tane di Kushanas,
Le groppe formate con strisce di tigre, le ossa fatte di ali di drago"


Wu i , un imperatore cinese del II secolo che cercava l'immortalità, inviò i suoi soldati ai confini nord-occidentali del suo impero (ora il Turkestan) affinché gli trovassero i leggendari cavalli che lo avrebbero portato in cielo.

Nel VI secolo d.C. il buddismo, partito dall'India in groppa ad un cavallo, seguendo la via della seta giunse in Cina ed in Tibet

Nella mitologia cavallo e uomo si fusero nel centauro.

I
tibetani avevano una divinità mezzo cavallo e mezzo uomo chiamata Hayagriva a cui indirizzavano preghiere per la protezione dei loro cavalli.

I
norvegesi li chiamavano "gli agilissimi" e "i mattinieri" e pensavano che trascinassero il sole nel cielo.

I
mongoli decoravano le loro bandiere con la tecnica del batik imprimendovi l'immagine del Kei-mori, il "cavallo del vento" che avrebbe portato la gioia in ogni casa

In
Grecia , Pegaso, il mitico cavallo bianco, balzato fuori dalla testa mozza di Medusa, essendo dotato di ali volò subito sulla vetta di un'alta montagna del Peloponneso.
Poi batté gli zoccoli anteriori a terra e fece sgorgare l'acqua con un getto alto quanto quello di una fontana, lanciando poesie nell'aria che ricaddero per essere percepite dalle orecchie umane in forma di canzoni.

Se il cavallo è stato venerato,adorato,idealizzato e amato dal primo momento in cui venne a contatto con l'uomo ci sono buone ragioni

Esso è comparso su questo pianeta quaranta milioni di anni prima dell'uomo e si era già perfettamente evoluto già venti milioni di anni prima che l'uomo fosse capace di camminare sugli arti inferiori.

Il cavallo è il più antico mammifero esistente, l'uomo il più recente

La sua domesticazione ha mutato profondamente ogni cultura che l'ha praticata.
In groppa al cavallo i confini nazionali furono cambiati, le merci presero a fare il giro del mondo, le religioni migrarono,, si vinsero le guerre, si rubarono altri cavalli, i cacciatori se ne valsero per scovare le prede, le anime dei defunti salirono al cielo.

Dopotutto la parola anglosassone horse discende da hors che significa "rapidità, agilità"

E allora, perché gli esseri umani non avrebbero dovuto venerare un animale tanto regale ?

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